Testo “Quattro Pezzi Sacri” di G. Verdi

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PATER NOSTRUM

 

O Padre nostro che nei cieli stai,
Santificato sia sempre il tuo nome.
E laude e grazia di ciò che ci fai.
E venga il regno tuo, siccome pone
Questa orazion: tua volontà si faccia,
Siccome in cielo, in terra in unione.
Padre, dà oggi a noi pane, e ti piaccia
Che ne perdoni li peccati nostri;
Né cosa noi facciam che ti dispiaccia.
E che noi perdoniam, tu ti dimostri
Esempio a noi per la tua gran virtute;
Acciò dal rio nemico ognun si schiostri.
Divino Padre, pien d’ogni salute,
Ancor ci guarda dalla tentazione
Dell’infernal nemico e sue ferrute.
Sì che a te facciamo orazione,
Che meritiam tua grazia, e il regno vostro
A posseder vegniam con divozione.
Preghiamti re di gloria e signor nostro,
Che tu ci guardi da dolore: e fitto
La mente abbiamo in te, col volto prostro.
Amen.

AVE MARIA
(su scala enigmatica per quattro voci su testo latino)
Ave Maria, gratia piena,

Dominus tecum,

benedicta tu in mulieribus,

et benedictus fructus ventris tui Jesus.

Sancta Maria Mater Dei,

ora prò nobis peccatoribus,

nunc et in hora mortis nostrae.

Amen.

Ave Maria, piena di grazia,

il Signore è con te,

benedetta tu fra le donne

e benedetto il frutto del tuo ventre, Gesù.

Santa Maria, madre di Dio,

prega per noi peccatori,

adesso e nell’ora della nostra morte.

Amen.

 

STABAT MATER
(per coro a quattro voci e orchestra sul testo di Jacopone da Todi)
Stabat Mater dolorosa,

juxta Crucem lacrymosa

dum pendebat Filius.

Stava la madre addolorata

in lacrime presso la croce

dov’era appeso il Figlio.

Cujus animam gementem

contristatam et dolentem

pertransivit gladius.

Una spada trafisse

l’anima sua piangente,

colma d’amarezza e dolore.

O quam tristis et afflicta

Fuit illa benedicta

mater Unigeniti!

Oh com’era triste e afflitta

la madre benedetta

di un unico Figlio!

Quae moerebat et dolebat

pia Mater, dum videbat

nati poenas inclyti.

Gemeva e soffriva

la Madre pietosa al vedere

i tormenti del Figlio divino.

Quis est homo, qui non fleret,

Matrem Christi si videret

in tanto supplicio?

Quale uomo non piangerebbe

al vedere la Madre di Cristo

in sì grande supplizio?

Quis non posset contristari,

Christi Matrem contemplari

dolentem cum Filio?

Chi non proverebbe compassione

al contemplar la Madre di Cristo

sofferente per il Figlio?

Pro peccatis suae gentis,

vidit Jesum in tormentis,

et flagellis subditum.

Per i peccati del suo popolo,

vide Gesù tormentato

e sottoposto ai flagelli.

Vldit suum dulcem Natum

moriendo desolatum

dum emisit spiritum.

Vide il suo dolce Figlio

morire abbandonalo

mentre rendeva l’anima.

Eja Mater, fons amoris,

me sentire vim doloris

fac, ut tecum lugeam.

Orsù, Madre, fonte d’amore,

fammi provar la forza del dolore

affinché io pianga con te.

Fac ut ardeat cor meum

in amando Christum Deum,

ut sibi complaceam.

Fa’ che arda il mio cuore

nell’amore Cristo Dio,

per riuscirgli gradito.

Sancta Mater, istud agas,

crucifixi fige plagas

cordi meo valide.

Santa Madre, ti scongiuro,

infliggi le piaghe del Crocifisso

saldamente nel mio cuore.

Tui Nati vulnerati,

tam dignati pro me pati,

poenas mecum divide.

Dividi con me le pene

del tuo Figlio ferito

che s’è degnato di soffrire per me.

Fac me tecum pie flere,

Crucifixo condolere

donec ego vixero.

Fammi piangere con te di cuore,

fammi patire col Crocifisso

fin ch’io avrò vita.

Juxta crucem tecum stare,

et me tibi sociare

in planctu desidero.

lo bramo di stare

con te presso la croce

e d’unirmi al tuo pianto.

Virgo virginum praeclara,

mihi jam non sis amara,

fac me tecum plangere.

Oh Vergine delle vergini,

con me non esser dura,

fammi piangere con te.

Fac ut portem Christi mortem

passionis fac consortem,

et plagas recolere.

Fa’ che custodisca in me la morte di Cristo,

fammi partecipare alla passione

e venerare le sue piaghe.

Fac me plagis vulnerari,

fac me Cruce inebriari,

et cruore Filii.

Fammi ferire dalle sue ferite,

fammi inebriare dalla croce

e dal sangue del Figlio.

Flammis ne urar succensus,

Per te, Virgo, sim defensus,

In die judicii.

Tu, Vergine, difendimi

nel giorno del giudizio,

perch’io non bruci fra le fiamme.

Christe, cum sit hinc exire

da per Matrem me venire

ad palmam victoriae

Cristo, quando dovrò partire da qui,

fa’ che tua Madre mi guidi

alla palma della vittoria.

Quando corpus morietur

fac ut animae donetur

paradisi gloria.

Quando il corpo morirà,

fa’ che all’anima sia donata

la gloria del paradiso.

Amen. Amen.
LAUDI ALLA VERGINE MARIA
(per quattro soli di voci femminili sul testo di Dante, Paradiso XXXIII 1-21)
Vergine madre, figlia del tuo figlio.

Umile ed alta più che creatura.

Termine fisso d’eterno consiglio.

Tu se’ colei che l’umana natura

nobilitasti sì, che ‘l suo Fattore

non disdegnò di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si raccese l’amore,

per lo cui caldo nell’eterna pace

così è germinato questo fiore.

Qui se’ a noi meridiana face

di caritate, e giuso, in tra i mortali,

se’ di speranza fontana vivace.

Donna, se’ tanto grande e tanto vali

che qual vuol grazia, e a te non ricorre,

sua disianza vuol volar senz’ali.

La tua benignità non pur soccorre

a chi dimanda, ma molte fiate

liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate,

in te magnificenza, in te s’aduna

quantunque in creatura è dì bontate.

Ave.
TE DEUM
(per doppio coro a quattro voci e orchestra su testo latino)
Te Deum laudamus,

te Dominum confitemur,

te aeternum Patrem

omnis terra veneratur.

Ti lodiamo Dio,

ti proclamiamo Signore,

eterno Padre

tutta la terra ti adora.

Tibi omnes Angeli,

tibi coeli et universae Potestates:

tibi Cherubini et Seraphim

incessabili voce proclamant:

Tutti gli Angeli,

il cielo e tutte le sue schiere,

Cherubini e Serafini

ti esaltano con voce incessante.

“Sanctus, Sanctus, Sanctus,

Dominus Deus Sabaoth.

Pleni sunt coeli et terra

majestatis gloriae tuae”.

“Santo, santo, santo,

il Signore Dio del celeste esercito.

Cielo e terra sono pieni

della maestà della tua gloria”.

Te gloriosus Apostolorum chorus,

te Prophetarum laudabilis numerus,

te Martyrum candidatus

laudat exercitus.

Ti lodano il coro glorioso degli Apostoli,

la venerabile compagnia dei Profeti,

la candida schiera

dei Màrtiri.

Te per orbem terrarum

sancta confitetur Ecclesia,

Patrem immensae majestatis,

Su tutta quanta la terra

la santa Chiesa ti proclama

Padre d’immensa maestà,

Venerandum tuum verum

et unicum Filium;

Sanctum quoque Paraclitum Spiritum.

il tuo venerabile vero

e unico Figlio;

e lo Spìrito Santo consolatore.

Tu Rex gloriae, Christe,

Tu Patris sempiternus es Filius.

Tu, re della gloria, Cristo,

tu sei il sempiterno Figlio del Padre.

Tu, ad liberandum suscepturus hominem

non horruisti Virginis uterum.

Tu, per la salvezza dell’uomo,

non hai disdegnato il ventre della Vergine.

Tu, devicto mortis aculeo,

aperuisti credentibus

regna coelorum.

Vincitore della morte,

hai aperto ai credenti

il regno dei cieli.

Tu ad dexteram Dei sedes,

in gloria Patris.

Tu siedi alla destra di Dio,

nella gloria del Padre.

Judex crederis esse venturus. Crediamo che tornerai per giudicare.
Te ergo quaesumus,

tuis famulis subveni,

quos pretioso sanguine redemisti.

Dunque, ti prego

soccorri i tuoi servi

che hai redento col prezioso sangue.

Aeterna fac cum Sanctis tuis

in gloria numerari.

Fa’ che siano partecipi

dell’eterna gloria dei tuoi Santi.

Salvum fac populum tuum, Domine,

et benedic haereditati tuae.

Et rege eos: et extolle illos

usque in aeternum.

Salva il tuo popolo, Signore,

e benedici i tuoi eredi;

governali e guidali

fino all’eternità.

Per singulos dies

benedicimus te.

Et laudamus nomen tuum in saeculum

et in saeculum saeculi.

Ogni singolo giorno

ti benediciamo;

e lodiamo il tuo nome adesso

e per tutti i secoli.

Dignare, Domine, die isto

sine peccato nos custodire.

Degnati, Signore, in questo giorno

di custodirci senza peccato.

Miserere nostri, Domine,

miserere nostri.

Pietà di noi, Signore,

pietà di noi!

Fiat misericordia tua, Domine, super nos,

quemadmodum speravimus in te.

Scenda su di noi la tua misericordia, Signore,

al modo che noi abbiamo sperato in te.

In te, Domine, speravi;

non confundar in aeternum.

In te, Signore, ho sperato;

non sìa confuso in eterno.

Gli omaggi floreali della serata
sono gentilmente offerti da