Un’altra stagione con Prosecco DOC come nostro Main Partner

Un’altra stagione con Prosecco DOC come nostro Main Partner

Con la stagione invernale di CortinAteatro ormai prossima alla conclusione, desideriamo dedicare un pensiero speciale a chi, anno dopo anno, rende possibile portare musica, teatro e cultura nel cuore delle Dolomiti.
Il nostro ringraziamento va al Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, main partner d’eccellenza che dal 2021 sostiene con fiducia il progetto culturale di Musincantus a Cortina d’Ampezzo.

Quella tra Prosecco DOC e Musincantus non è una semplice collaborazione, ma una sinergia naturale: nasce dalla volontà condivisa di valorizzare le eccellenze italiane, artistiche, enogastronomiche e paesaggistiche, nel luogo che più di ogni altro racconta l’unicità del nostro Paese.
Dalle vette innevate che circondano Cortina fino alle colline dove prende vita uno dei vini più amati al mondo, il dialogo tra musica e territorio diventa un unico racconto, capace di arrivare a un pubblico sempre più ampio.

“Avere al nostro fianco un partner come Prosecco DOC significa molto più che ricevere un supporto economico. Significa condividere una visione. Per realtà culturali come la nostra è fondamentale poter contare su brand solidi, riconosciuti e portatori di valori affini: qualità, territorio, autenticità. Senza il contributo di partner privati attenti e responsabili, progetti musicali e teatrali di questo livello non potrebbero essere realizzati con la stessa cura, ambizione e apertura al territorio. La loro fiducia ci permette di portare a Cortina iniziative culturali che fanno bene alla comunità e che raccontano l’eccellenza italiana nel mondo.”
— Michela Manaigo, Direttrice artistica di CortinAteatro

Un’eccellenza che affonda le radici nella storia

La storia del Prosecco si intreccia con quella del nostro territorio ben prima della sua fama internazionale.
Le prime tracce risalgono alla metà del Duecento, quando il toponimo “Prosech” o “Prosecum” identificava un piccolo centro vicino al Carso triestino. È proprio in queste zone, riparate dai venti, affacciate sul mare e caratterizzate da un terreno marnoso-arenaceo, che si coltivavano le uve destinate a quel vino che i Romani chiamavano Pucino, apprezzato, secondo gli scritti antichi, persino dall’imperatrice Livia.

Tra Cinquecento e Settecento, il vino della zona di Prosecco continua a essere citato in testi letterari e studi naturalistici, fino a diventare parte integrante della vita quotidiana della popolazione locale.
Con l’Ottocento inizia la sua storia moderna, quando i documenti iniziano a riconoscere in modo chiaro il vitigno che oggi tutti conosciamo come Prosecco: una varietà che ha trovato nelle colline del Nord-Est italiano il proprio habitat ideale.

Dal Novecento in poi, la crescita qualitativa e produttiva ha accompagnato l’espansione della denominazione, fino alla nascita del Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, oggi garanzia di autenticità, impegno e valorizzazione del territorio.

Un brindisi alla cultura (e al futuro)

Il supporto di Prosecco DOC alla stagione di CortinAteatro non è solo un gesto di mecenatismo, ma una scelta che guarda al domani: aver accompaganto Cortina verso gli appuntamenti internazionali del 2026 significa credere in un modello di promozione culturale integrato, in cui le eccellenze italiane lavorano insieme per valorizzare l’immagine del Paese.

Mentre ci avviciniamo all’ultimo appuntamento della stagione, il nostro grazie va a Prosecco DOC per la fiducia costante, per il sostegno al progetto e per aver scelto di condividere con noi il percorso di crescita artistica e territoriale di CortinAteatro.

Una partnership che non solo arricchisce la programmazione culturale, ma rafforza il legame tra tradizione, innovazione e bellezza.

A tutti voi il nostro invito: continuiamo a brindare insieme alla cultura.