Sabato 24 agosto 2024 ore 20.00
Rifugio Scoiattoli
Tramonto in musica
Erica Piccotti violoncello
Programma
Pablo Casals (1876-1973)
Il Canto degli Uccelli
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Suite n. 1 in sol maggiore BWV 1007
Prélude / Allemande / Courante / Sarabande / Menuet I / Menuet II / Gigue
Suite n. 2 in re minore BWV 1008
Prélude / Allemande / Courante / Sarabande / Menuet I e II / Gigue
Gaspar Cassadò (1897-1966)
Suite per violoncello solo
Preludio-fantasia / Sardana (danza) / Intermezzo e danza finale
Il tramonto alle 5 torri ci regala un programma di grande virtuosismo affidato alla voce calda e meldoica del violoncello suonato dalle mani di Erica Piccotti.
Un programma che si apre con il celebre canto degli uccelli di Casals in omaggio alla bellezza della natura che ci circonda per poi proseguire con due capisaldi come le suite per cello solo di Bach.
La scorrevole linearità del Preludio iniziale della prima suite ci porta subito nell’atmosfera dei Preludi in forma di «studio» del Clavicembalo ben temperato.. I caratteri del Preludio si ripetono, con maggior pacatezza e ancor più ricca opulenza melodica nella Allemande: la scorrevolezza ritmica della prima parte si rompe a tratti nella seconda, con il calare verso il grave di stilizzati ricordi dell’originario movimento di danza. Un elemento di contrasto è introdotto dalla Courante, che propone un’accentazione più marcata e una più ravvicinata alternanza di metri. La grave e pensosa intonazione della Sarabanda è sottolineata dalle soste sugli accordi salenti dal basso in sovrapposizioni di corde doppie e triple. A questa oasi riflessiva si oppone la vivacità melodica e ritmica del primo Minuetto, temperata dall’inserzione del più composto Minuetto secondo in minore; mentre la Giga conclusiva si dipana in gioiose movenze popolaresche, secondo il carattere brioso proprio di questa danza.
Il carattere più patetico della seconda Suite è affermato fin dal lungo Preludio, dove il discorso si frammenta in brevi incisi, spesso coronati, dopo un moto ascendente, da cesure e sospensioni sulla nota più alta: una lunga sospensione prepara la parte conclusiva, che sfocia in una cadenza ampia e solenne. Ugualmente venata di drammaticità è l’Allemande, caratterizzata dal ricorso a corde triple e quadruple e da una inquieta articolazione ritmica; viceversa la Courante, pur non alterando la fisionomia espressiva dell’opera, si svolge secondo un’andatura scorrevole, in una più tranquilla scansione metrica. Nella Sarabanda si affacciano più dichiarate ambizioni polifoniche, a sottolineare la straordinaria concentrazione espressiva realizzata dalle tormentate articolazioni ritmiche e melodiche. Nella coppia dei Minuetti, tocca stavolta al secondo – l’unico brano in maggiore di tutta la Suite – rappresentare il momento della distensione, nel quadro complessivo di un’opera dalle tinte oscure e dolorose: un carattere cui la rapida Giga finale riesce in parte a sottrarsi, grazie anche a una certa bizzarria accennata da alcune proposte ritmiche.
Il programma si chiude con la suite in tre movimenti di Cassadò. Brano ricco di citazioni tra cui nel primo tempo la Sonata per violoncello solo di Kodály e l’assolo di flauto del balletto “Dafni e Cloe” di Ravel. Il secondo movimento omaggia la Sardana, una danza tradizionale della Catalogna a ritmo alternato veloce/lento. Il finale si caratterizza per la difficoltà tecnica esecutiva. Da un Inizia con un episodio meditativo, segue una focosa Jota, la danza popolare nazionale dell’Aragona. Jota significa letteralmente saltare, come fa l’archetto del violoncellista.
In collaborazione con Rovigo Cello City
Informazioni biglietti:
L’acquisto dei biglietti può avvenire online su vivaticket.it o nelle biglietterie di CortinAteatro:
1) reparto cartoleria de La Cooperativa di Cortina
2) l’InfoPoint di Cortina d’Ampezzo.
La seggiovia 5 torri, con partenza a Bai De Dones aprirà alle ore 18.30
Possibilità di cena in rifugio prima del concerto con menù alla carta.

